Il significato di diventare padri

Mentre la gravidanza coinvolge corpo e mente della donna, l’uomo compie un graduale percorso di consapevolezza e responsabilità nei confronti del suo nuovo ruolo genitoriale
Alessandro Volta, neonatologo

Per la mamma i lunghi mesi di gravidanza rappresentano un torrente di emozioni: la scoperta di una nuova vita che cresce dentro di sé, i primi movimenti che annunciano quella misteriosa presenza, il corpo che cambia e segnala, giorno dopo giorno, il cammino per giungere al traguardo di stringere tra le braccia il nuovo arrivato. Sono settimane e mesi anche di sentimenti ambivalenti, tra la gioia e la paura, l’euforia e la preoccupazione. Ma tutto è ben tracciato e definito: le tappe dei controlli e le attenzioni della rete di parenti e amici la rendono protagonista, valorizzando la sua impresa creativa.

Un’esperienza unica e irripetibile
Una modesta parte di quanto abbiamo descritto per la mamma può essere vissuto anche dal padre, ma solo indirettamente e per interposta persona. Se ci riflettiamo un attimo, l’esperienza generativa rappresenta per l’uomo un vero e proprio “bagno di umiltà”, dove virilità e mascolinità sono decisamente sminuite e in buona parte inutili. In realtà la gravidanza, se partecipata e vissuta in maniera consapevole, permette al maschio di sviluppare la sua parte sensibile ed emotiva, in molti casi inattesa e sconvolgente. Commuoversi nell’osservare le prime immagini ecografiche o nel percepire con la mano i calcetti sulla pancia della mamma può rappresentare un’esperienza unica e irripetibile nell’esistenza di un uomo.

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