Improvvisamente fratelli: come gestire il cambiamento in arrivo

Non è facile far capire ai bambini l’entità di un cambiamento in arrivo, soprattutto se si tratta di eventi importanti come quello di un nuovo fratellino

UPPA – 17.03.2017 – Annalisa Perino, formatrice montessoriana, Biella

«Amore! Fra 9 mesi arriva un fratellino, sei contento?» dice la mamma.
«Ma cosa sono 9 mesi? E un fratellino? Mah…. Mamma però è tutta contenta, quindi: sì! Sono contento» pensa il bambino.
Mamma e papà ci provano a preparare i piccoli primogeniti all’arrivo del fratello, così come al cambio della casa o all’inizio dell’asilo: «Lo sai che fra un pochino andiamo ad abitare in un’altra casa?» oppure «Tra due settimane iniziamo l’asilo! Sei felice?».
I genitori agiscono con le migliori intenzioni, spinti dal desiderio di aiutare il bambino ad affrontare al meglio il cambiamento, desiderosi di condividere con lui il dolce sapore dell’attesa così come ci insegna la volpe del Piccolo Principe. Ma la capacità di prevedere cosa succederà, come ci si sentirà dopo un cambiamento, nel bambino piccolo, ancora non si è sviluppata.

Egli vive nel qui e ora, vive il presente con tutto se stesso. La consapevolezza di ieri e domani come quella di sé e degli altri, cresce con lentezza.Ciò va considerato, rispettato e tutelato.

Mamma e papà hanno ben 9 mesi per prepararsi all’arrivo di un altro bambino: fantasticare su come saranno i bimbi insieme, la nuova vita, organizzare gli spazi di casa, i ritmi di lavoro, ecc. Per il bambino, però, il tempo di assestamento, di presa di coscienza, d’interiorizzazione e d’accettazione inizia dopo il lieto evento.

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