Imparare una lingua straniera significa innanzi tutto capire che esistono altri codici linguistici, sistemi fonetici, diversi da quelli della propria madre-lingua.

Il corso intende avvicinare i bambini, in modo assolutamente giocoso e gioioso, ai primi elementi della lingua orale: i saluti, i numeri fino al venti, i colori, una semplice lista di nomi di oggetti, animali e frasi fatte.

L’obiettivo primario dell’insegnamento dell’inglese in tenera eta non e tanto quello di imparare il maggior numero possibile di parole o espressioni, ma un avvicinamento il più possibile naturale alla nuova lingua, una sorta di “prevenzione” al formarsi del blocco cognitivo che molti adulti presentano nei confronti dell’apprendimento, e ancor di più dell’uso, della lingua straniera (“ho studiato vari anni, ma non riesco a impararlo”, “capisco la parole scritte, ma non riesco a parlarlo”, ecc). Poche o tante che siano, i bambini imparano ad usare con spontaneità, fin da subito, le parole che sanno..

Del resto recenti studi neurologici hanno dimostrato che fino a circa 9 anni l’apprendimento delle lingue avviene con le stesse modalità con cui si apprende la lingua madre (ascolto –associazione suono/oggetto – ripetizione – memorizzazione). Si capisce quindi l’importanza di esporre quanto prima i bambini allo stimolo di un apprendimento precoce della lingua straniera.

Traguarddi sviluppo:

Il programma non presenta grosse differenze tra la classe dei grandi e dei mezzani, ma quanto appreso a 4 anni viene poi ripetuto l’anno successivo, con altre attività, in modo da consolidare e rendere il più possibile spontaneo l’apprendimento.

Per i bambini di 4 anni per classi di grandi chper lprima volta seguono un laboratorio di inglese:

  • Prendere confidenza con suoni e parole diversi dalla propria lingua.
  • Memorizzare e ripetere, anche in modo molto approssimativo (come del resto accade quando i piccolissimi imparano a parlare) alcune parole, brevi frasi o canzoncine.

Per i bambini di 5 anni:

  • Rinnovare la memoria e migliorare la pronuncia di quanto appreso l’anno precedente.
  • Ampliare il numero di parole e frasi memorizzate.
  • Rafforzare la capacita del bambino di usare le proprie conoscenze in modo creativo e autonomo, ossia non solo ripetendo quanto detto dall’insegnante.

Metodo:

gioco, canto, danza, disegno, mimo, racconto di storie.

Tempi:

15 incontri di un’ora per i grandi.

10 incontri di un’ora per i mezzani.

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